Milky Chance – Sadnecessary

Un successo non pianificato, ma del tutto spontaneo, come accade da sempre per il pop migliore, quello che non ha bisogno che di essere ascoltato per arrivare, davvero, ovunque.

Cosa ci vuole per scrivere grandi canzoni pop? Di sicuro, in tempi così veloci e così poco misericordiosi, è importante essere concentrati sulla propria musica e sulle proprie passioni, non permettendo a nessun altro di appropriarsene.
Solo così si spiega l’enorme successo che hanno avuto i Milky Chance in Germania, dove sono nati, portando avanti sonorità sorprendentemente fuori da qualsiasi scena preesistente. Clemens e Philip sono amici sulla soglia dei vent’anni, innamorati tanto del folk-pop angloamericano, quanto dei ritmi dei reggae; non disdegnano l’elettronica, ma soprattutto sono convinti che una buona canzone deve unire, inestricabilmente, ritmo, melodia e un velo di malinconia.
Tutto parte dalla loro amicizia e dalla scelta, più che strategica istintiva, di gestire ciò che li riguarda in perfetta autonomia: la necessità, come dicono loro stessi, “di fare da soli, per imparare davvero qualcosa, cominciando dalle fondamenta: per esempio, creando un’etichetta, piuttosto che cercarne una”.
Innamorati della musica, innanzi tutto, più che di loro stessi, hanno così condiviso questa passione con altri amici, nessuno dei quali è un “addetto ai lavori”, disposti ad aiutarli con un entusiasmo decisamente contagioso, al punto che loro label, la Lichtdicht Records, ha chiuso un vantaggioso contratto distributivo con la PIAS Germania.
Il risultato è stato clamoroso: da Kassel, la loro città, le canzoni sono arrivate in ogni angolo della Germania, grazie a una diffusione che si è servita pure della rete, inevitabilmente, ma che soprattutto ha colpito al cuore moltissimi ascoltatori per la qualità della musica. Una musica, come dice Clemens, – che ha cominciato a suonare la chitarra a dodici anni nella sua cameretta – “nata nella mia pancia, senza particolari aspettative, se non quelle di crearla”. Philip lo ha seguito su questa strada, sospinto dalla stessa attitudine, da ascolti assolutamente e felicemente curiosi e disordinati: l’album che è venuto fuori, così come ogni suo singolo pezzo, è un felice figlio del caso e della necessità, capace di balzare in pochissimo tempo ai primi posti delle classifiche tedesche.
Sadnecessary è un disco dolcemente avventuroso, come il suo primo singolo, Stolen Dance.