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Lui Hill – 5000 Miles

Esiste una misura precisa con cui si possa quantificare il viaggio ideale?

Il numero di miglia che ognuno di noi deve compiere per potersi definire maturo, pronto a vivere, è idealmente sintetizzato in queste 5000 Miles cantate da Lui Hill e come di qualunque altro viaggiatore che potremmo incontrare lungo il percorso della vita, non sappiamo molto della sua provenienza, perché lo scopo del percorso di Lui Hill è il percorso, non la partenza.
Il tema del viaggio ha radici antiche per questo artista che ha ricevuto dal padre uno dei regali più belli che un genitore possa dare al proprio figlio: tempo da trascorrere insieme, soprattutto per esplorare il mondo:  “Mi ha insegnato quanto è necessario viaggiare,” ricorda Lui Hill. “Girare il mondo aiuta a capire quanto è bello e variegato il globo, i suoi abitanti e le diverse culture. Aiuta ad avere una mentalità aperta, una visione diversa, più focalizzata su ciò che abbiamo anziché su ciò che ci manca. Non concepisco il viaggio come fuga da se stessi, credo nel viaggio dentro il viaggio, all’interno di noi stessi. Mettere distanza tra noi e la nostra solita vita ci avvicina al nucleo delle cose” .
E’ così che il destino del migrante con le sue esperienze di viaggiatore e l’istinto da esploratore, si intreccia con l’ascesa del musicista influenzato da Stevie Wonder e Frank Ocean, ma anche Steve Reich e Sohn, e ancora George Clinton a Childish Gambino.
Si possono raccontare esperienze in forma canzone senza aver viaggiato? Si possono descrivere emozioni senza averle incontrate lungo il percorso? La risposta è tutta nella attualissima metrica R&B di 5000 MILES: un beat sintetico, ma anche un sound elettronico che ci fa esplorare il mondo dell’artista, almeno per 5000 miglia…